Musei Roma

A ritroso nella vita di Raffaello: la mostra alle Scuderie del Quirinale

Una delle cose che più mi è mancata durante il lockdown è stata non poter visitare mostre e musei. Anche perché diciamocela tutta tra febbraio e marzo ne sono uscite di belle! Si è cercato in tutti i modi di rendere i musei visitabili tramite l’esplosione di attività soprattutto via social ma…vogliamo mettere dal vivo? Il famoso giorno di riapertura dei musei si stava avvicinando e, mentre pianificavo il tour di ricongiungimenti parentali tra Abruzzo e Marche, ho deciso di farmi un regalo: due ingressi per la mostra di Raffaello a Roma. Infatti ad appena una settimana dalla riapertura delle prenotazioni (ovviamente obbligatorie) i numeri erano già schizzati alle stelle e per trovare 2 posti liberi di sabato ho dovuto fare diversi refresh della pagina (servizio Vivaticket per prenotare Clicca qui )

La mostra su Raffaello mi aveva incuriosita soprattutto per due aspetti.

Il primo: la polemica legata al prestito del famoso ritratto di Papa Leone X che aveva fatto scattare una sorta di guerra fredda tutta interna agli Uffizi. La contesa verte tutta sulla possibilità del prestito del quadro inserito in una lista di “intoccabili”, nonché fresco di restauro durato 3 anni.

Secondo: il curioso percorso a ritroso nella vita e opere di Raffaello giocando sul fatto che sia nato e morto nello stesso giorno, il 6 aprile. Ma passiamo agli aspetti salienti della mostra.


Ingresso e fila

Il sistema di prenotazione funziona benissimo! Come sono arrivata (un filo in ritardo) noto che fuori non c’era anima viva. Mostro i biglietti dal cellulare, temperatura e igienizzazione mani di rito, e raggiungo immediatamente il mio gruppo (una decina di persone non di più) appena partito. Ogni slot orario infatti prevede un tot massimo di persone, radunato da un guardiano e messo in attesa di entrare nella prima sala. 


Audioguida

Avviso importantissimo! Prima di iniziare la visita scaricate l’app delle Scuderie (su play store e ios) al cui interno trovate l’audioguida super completa (audio sulle singole sale e schede dei quadri) di tutta la mostra. Infatti sul biglietto troverete “audioguida inclusa” non “scarica la app per avere l’audoguida”! E anche i custodi non sono sempre informati quindi meglio saperlo in anticipo.


Il percorso della mostra

Come anticipato, la mostra parte a ritroso ossia dalla morte del pittore, avvenuta a Roma, celebrata prima dal bellissimo dipinto di Pierre Nolasque Bergeret (subito dopo le sale del bookshop) e poi da quello di Pietro Vanni che campeggia nell’area di attesa prima di iniziare la visita.

P.Vanni morte di raffaello

La prima sala infatti apre con la riproduzione in scala 1:1 della tomba di Raffaello al Pantheon e una serie di schizzi e stampe che ripercorro l’idea progettuale della tomba, la celebrazione con i fasti dell’antica Roma del funerale del pittore. L’amore di Raffaello per l’arte antica, la sua volontà di salvaguardarla, sono descritte nella sala seguente con il documento apostolico, il Breve di Leone X, che vede la nomina del pittore a “prefetto dei marmi e delle lapidi” quello che oggi sarebbe considerato soprintendente ai beni archeologici, salvando moltissime opere dalla distruzione per la produzione di calce. I numerosi prestiti da musei archeologici e dagli stessi Musei Vaticani come epigrafi e statue, sono a corollario degli studi svolti da Raffaello che ne attestano il ruolo da lui assunto soprattutto a seguito della Lettera (indirizzata sempre al Papa) in cui parla dell’importanza dell’arte e delle architetture romane. Ma ecco la pietra dello scandalo, il ritratto di Leone X con i cardinali che abbaglia con il rosso delle vesti e coinvolge tramite gli sguardi dei tre protagonisti.

Lettera a papa leone X
Ritratto di Papa Leone X; 1515-16

 

 

 

 

 

 

Procedendo nelle altre sale, ma andando sempre indietro nel tempo  si assiste ad un tripudio di bellezza. Oltre le opere note quali: la Fornarina ,la donna velata e  l’estasi di Santa Cecilia, devo ammettere che vedere dal vivo “La visitazione” è stato davvero emozionante.

La visitazione

Il percorso delle sale al primo piano è un continuo di quadri, autoritratti, schizzi, arazzi, studi di statue che lascia davvero senza fiato. Il piano superiore invece è un focus sulle architetture, residenze,ville e palazzi disegnati da Raffaello, anche qui con chiari rimandi e ispirazioni all’antica Roma fino al progetto per la ricostruzione della basilica di San Pietro. Dopo questo breve viaggio nell’architettura, si torna presto alle opere pittoriche dei primi anni romani del pittore e le influenze leonardesche come” la Madonna Alba” e la meravigliosa” Madonna dell’Impannata”.

madonna dell’impannata

Il percorso termina con il periodo fiorentino, periodo di studio e formazione di R. (non posso non citare la madonna del gran Duca che toglie letteralmente il fiato) e chiude nell’ultima sala con il periodo giovanile che punta tutta l’attenzione sul suo autoritratto. La vista sul panorama dei tetti di Roma lascia sempre con una stretta allo stomaco e si scopre perché Raffaello ne era così innamorato.


Allestimento e la terrificante CAMPANELLA:

L’allestimento è neutro, omogeneamente grigio topo con le strutture infossate per ospitare quadri con le loro magnifiche cornici dorate e statue in egual misura. Onestamente la reputo decisamente azzeccata che fa risaltare le opere esposte senza mai disturbare. L’unico elemento davvero di disturbo è il timing di visita: 5 min a sala per gruppo scanditi da una campanella fastidiosa! Dato che molti audio della guida sono di oltre 4 minuti risulta difficile godere della visita con un minimo di calma! Inoltre i custodi sono svizzeri e se perdi 2 secondi in più nel lasciare la sala parte il rimprovero. Sarebbe meglio allungare i tempi per evitare una visita al cardiopalma. 

Ad eccezione di quest’ultimo appunto la mostra merita assolutamente di essere vista. Spero vi piaccia e vi lasci entusiasti tanto quanto ha lasciato me.

PS: se proprio volete fare una full immersion raffaellesca fate anche un giro ai musei vaticani!


Mostra: Raffaello1520-1483

Scuderie del Quirinale, dal 5 marzo al 2 giugno (prorogato al 30 agosto)

A cura di: M. Faietti, M. Lanfranconi con F.P. Di Teodoro e V.Farinella

Catalogo: Skirà

 

(2) Commenti

  1. Bellissimo articolo e ti invidio molto. Io non sono proprio riuscita a vederla la mostra e mi resta da sfogliare il catalogo 😉

  2. Andrea Maria dice:

    In poche parole: ritmo e competenza, un mix accattivante!!!
    Ottima recensione!

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