In ognuno di noi c’è l’inquietudine della fuga, l’intollerenza dello spazio chiuso, del consueto. In ognuno di noi l’esploratore cerca di sopraffare il cittadino per portarlo in strada, via.

FRANCESCA GIGLI : FOUNDER, WRITER & CONTENT CREATOR

Sono nata a Segrate nel maggio del 1995 e come ogni bravo gemelli che si rispetti pullulo di contraddizioni.

Ho sempre avuto le idee chiare su cosa fare da grande: il medico. Infatti ho frequentato il liceo artistico, subito dopo preso un diploma di grafica, lavorato per qualche anno e ora eccomi qui all’università a studiare beni culturali.

Non ho radici ancorate in nessun luogo, la mia nonna da piccola soleva chiamarmi zingara e mai parola poteva risuonare più appropriata per descrivermi. La mia famiglia viene da ogni luogo e forse è proprio per questo che mi riesce facile sentirmi a casa ovunque e allo stesso tempo non trovarla mai.

Purtroppo o per fortuna ho diecimila interessi e la mente sempre in fermento. Sono impulsiva e testarda. Ho una vera e propria fissa per la storia dell’arte e tutto ciò che è d’altri tempi .

Il mio amore per tutto ciò che è arte è nato fin da piccola. Ho imparato fin da subito ad apprezzare ogni tipo di realtà e a scovare la bellezza in ogni angolo, ho imparato a essere avida di conoscenza, a non ascoltare solo chi grida più forte e a leggere tanto. Sono piena di difetti, il mio senso dell’orientamento fa schifo, sono sempre agitata e spesso non riesco a concretizzare in azioni o parole i miei pensieri.

Da sempre amo l’immagine e tutto ciò che ad essa pertiene, ma solo dopo aver iniziato a lavorare nel settore grafico ho capito che quella non era la strada da seguire, perciò mi sono iscritta all’università, così non ci facciamo mancare nulla insomma.

La mia breve vita è costellata di scelte terribilmente sbagliate, che con caparbietà mi hanno portata pazientemente sulla strada giusta.

Nella storia dell’arte e nella sua divulgazione ho trovato la mia grande passione.
Passione che mi ha permesso di presentarmi in svariati licei di Milano e tenere brevi conferenze. Quella che vide presenti più studenti e che ricevette maggiore successo fu al Liceo Scientifico Donatelli, in cui parlai della rappresentazione della figura della donna nell’arte e di censura applicata ancora oggi.
Quella presentazione mi portò a concretizzare questo meraviglioso e terrificante salto nel vuoto che è LikeItalians.