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Opera Andy Warhol " Shot Sage Blue Marilyn"
Storia dell'arte

Record per l’opera “Shot Marilyn” di Andy Warhol : perché vale così tanto?

Non puoi leggere? Puoi ascoltare l’articolo premendo play qui sopra.

È la sera del 9 maggio 2022, quando l’opera di Andy Warhol “Shot Sage Blue Marilyn” viene battuta all’asta per 195 milioni di dollari.

Una cifra scioccante? In realtà no, e ti spiego il perché in questo articolo.

L’asta per l’opera è durata meno di quattro minuti e il ricco compratore o compratrice che è riuscito ad accaparrarsela è voluto rimanere anonimo.


“Shot Marilyn”: l’opera d’arte più costosa al mondo?

"Les Femmes D'Alger" Pablo Picasso
“Les Femmes D’Alger” Pablo Picasso

La serigrafia di Andy Warhol “Shot Marilyn” non è riuscita a fregiarsi il titolo di “opera più costosa del mondo“, perché quel premio se lo tiene stretto stretto il “Salvator Mundi” di Leonardo, venduto nel 2017 per 450 milioni di dollari (410 milioni di euro).

La Marilyn del “Michelangelo di Pittsburgh”, però, ha stabilito un nuovo record per l’arte del Novecento.

Un record d’asta per un’opera del XX secolo, che fino a poche ore fa apparteneva a Pablo Picasso con “Les Femmes D’Alger” acquistata nel 2015 dallo sceicco Al Thani per 179,4 milioni di dollari (163 milioni di euro).

Quindi, per farla breve, l’opera di Andy Warhol non è l’opera più costosa fra tutte le opere, ma solamente fra quelle del XX secolo. Panorama vastissimo, che va dalle opere di Monet a Basquiat.


La storia dell’opera

locandina del film Niagara del 1953. Marilyn Monroe
locandina del film Niagara del 1953

Dopo la morte di Marilyn Monroe nel 1962, Andy Warhol dedicò moltissime serigrafie alla bellissima attrice, prendendo il suo ritratto dalla locandina del film Niagara del 1953.

L’artista americano ha ritratto la famosa diva nelle versioni più brillantemente colorate con la tecnica della ripetizione seriale, dando vita ad un simbolo.

Nell’espressione di Marilyn scelta sapientemente da Andy Warhol, si può notare tutta la sua bellezza e la sua intrinseca tragedia. È un’icona che racchiude celebrità, ottimismo e fragilità, che trascende il genere del ritratto collocandosi prepotentemente nella cultura del XX secolo.

Tra le serigrafie più importanti dedicate a Marilyn abbiamo:

  • Marilyn Diptych
  • Gold Marilyn Monroe
  • The Shot Marilyn Monroe
  • Marilyn Monroe 1967

Perché l’opera ” Shot Sage Blue Marilyn” di Warhol vale così tanto?

La serigrafia di Andy Warhol è un’opera seriale e proprio per questo il suo valore pecuniario non dovrebbe essere così astronomicamente alto.

Allora perché ha raggiunto la cifra di 195 milioni di dollari?

Le “Shot Marilyn” sono quattro e la più importante è la “sage blue”.

Lo strano titolo ” shot Marilyn” dato dal grande artista è dovuto a un fatto molto curioso avvenuto proprio al suo studio “the Factory”.

Secondo la ricostruzione dell’episodio, la performance artist, Dorothy Podber chiese ad Andy se fosse possibile “Shot Marilyn”. L’americano acconsentì e la donna sparò con una rivoltella verso la pila delle quattro tele su Marilyn Monroe.

Tra lei e Andy Warhol ci fu un’incomprensione dovuta al doppio significato del verbo inglese “shot”, che vuol dire sia “fotografare” che “sparare” e ovviamente Warhol pensò alla prima opzione.

Le opere della serie vennero trafitte dal proiettile e si salvò solamente lei: la Marilyn verde salvia venduta da Christie’s.

Un mezzo flop

L’asta del 9 maggio 2022, per Christie’s è stata, in realtà, un mezzo flop. La casa d’aste aveva stimato di vendere l’opera per 200 milioni di dollari, quindi 5 milioni in più rispetto all’offerta vincitrice. Tanto che si pensava che la serigrafia di Warhol avrebbe potuto battere il “Salvator Mundi” di Da Vinci che era stato stimato per poco più di 100 milioni di dollari e che arrivò a 400 milioni.

Ora ti chiedo, se avessi tutti i soldi della terra, quale opera d’arte vorresti comprare?

Fammelo sapere in un commento qui sotto.

Un abbraccio

La tua amichevole artsharer di quartiere

Francesca.



Mi chiamo Francesca, creatrice di likeitalians. Sono una studentessa di Storia dell'arte, di quelle che non si prendono troppo sul serio. Leggo libri, scalo montagne, parlo di arte e di culture con spensieratezza. Sono una vagabonda e la nonna da piccola mi chiamava zingara, forse ci ha azzeccato prima di tutti. Sogno un mondo in cui l'arte possa essere alla portata di tutti e viaggio sempre con le tasche quasi vuote.

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